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Fatti per l'impresa

Dopo l’impegno dell’associazione, copertura finanziaria nella legge di stabilità e tavolo di concertazione con Enel

Danni per neve, le azioni Cna per le aziende dell’Appennino

A distanza di qualche mese dall’evento “Maltempo neve” che ha colpito il nostro Appennino Bolognese nel febbraio scorso, desideriamo fare il punto sull’attività di affiancamento svolta da Cna Bologna a favore dei suoi associati in merito alla richiesta di risarcimento danni nei confronti delle Istituzioni (Enel e Protezione Civile) a causa dell’interruzione del servizio di erogazione dell’energia elettrica.

Nei giorni immediatamente successivi, Cna ha fornito agli Associati interessati una lettera per la richiesta ad Enel (o all’Ente Gestore del servizio di erogazione dell’’energia elettrica) dell’indennizzo previsto per Legge che prevede l’accredito in bolletta, secondo la quantificazione della Delibera ARG/ELT 198/2011 dell’Autorità per L’Energia Elettrica.

Due le iniziative degne di nota.

La prima è stata attivata in seguito della dichiarazione di stato di calamità naturale da parte del Consiglio dei Ministri (delibera del 30 marzo 2015) ed ha come interlocutore la Regione Emilia Romagna e, di conseguenza, la Protezione Civile. Il Presidente della Regione Emilia Romagna ha comunicato che il Governo inserirà nella Legge di Stabilità “la copertura finanziaria per i danni subiti dai privati e dalle attività produttive a causa delle precipitazioni nevose del febbraio marzo 2015”.

La seconda iniziativa è stata finalizzata alla creazione di un tavolo di concertazione con Enel al fine di istituire una procedura agevolata (protocollo comune) per l’analisi preventiva delle singole posizioni degli Associati, individuate in ragione della tipologia e dell’entità dei danni subiti alle attività economiche. L’intervento congiunto ha come obiettivo quello di ottenere da parte di Enel, l’impegno ad una “prevalutazione” delle pratiche di rimborso evitando inutili esborsi legali.

Si ricorda che l’ottenimento del rimborso del danno chiesto alla Protezione Civile è alternativo all’azione legale nei confronti di Enel.

Pur non essendo certa l’erogazione del contributo, si ritiene che l’interessamento presso le Pubbliche Autorità, grazie all’intervento di Cna, rappresenti comunque un successo.